02 ottobre 2013

La base di tutte le presentazioni: il modello hamburger

Molti anni fa ho fatto un corso su come parlare in pubblico*. Il più grosso insegnamento, che ripropongo quando mi capita di consigliare come esporre un concetto al pubblico a chi non lo ha mai fatto, è il modello hamburger
L'hamburger: nella sua versione più essenziale ha il pane sotto, il pane sopra e la carne in mezzo. Andando dall'alto verso il basso lo schema logico di una presentazione base, senza fronzoli e molto classica prevede:
1. introduzione
2. concetto chiave
3. conclusione,
 esattamente come un hamburger:

Limitiamoci a questo schema semplicissimo, tralasciamo altre e più avanzate tecniche per catturare subito l'attenzione del pubblico, gli elementi fondamentali sono: qualcosa da dire ed un invito all'azione.

Se non si ha nulla da dire, la presentazione sarà probabilmente un fallimento in ogni caso. Se non si ha un invito all'azione, si è persa una buona occasione (salvo in quelle situazioni puramente informative, dove ci è richiesto esclusivamente di fornire una informazione).

Avendo questi due elementi, e seguendo il modello hamburger:
1. Introduzione
Introdurre, contestualizzare e definire il perimetro di quello che si vuol dire. anticiparlo per sommi capi. Se è il caso, in questa fase ci si presenta. 
Ad esempio:
Vorrei parlarvi di X, un argomento importante per tutti, perche Y, e che in futuro continuerà ad essere di rilievo perche Z. Il prodotto XYZ, che illustrerò nei prossimi minuti si posiziona perfettamente come una efficace soluzione.
E qui abbiamo già usato un piccolo trucco, ovvero l'anticipare di cosa parleremo, senza però dare dettagli ulteriori. E' un buon modo per alzare il livello di attenzione.
2. Concetto Chiave
In questa fase vogliamo dare il messaggio che ci sta a cuore, quello per cui la presentazione è necessaria. Dopo l'introduzione abbiamo definito l'ambito e creato terreno fertile per il concetto chiave che, seguendo l'esempio, precedente potrebbe essere
Il prodotto XYZ è stato pensato per operare nella situazione X, e considerando anche Y è la scelta ideale.
3. Conclusione
Finire la presentazione tirando le somme, e presentando un invito all'azione. In questa fase è buona norma ripetere le caratteristiche principali o suggerire quelle più importanti da ricordare, e fare quindi l'invito all'azione. Sempre sull'esempio di prima, l'invito potrebbe essere: 
Comprate il prodotto XYZ, perchè Y ed anche Z.

Riassumendo quindi:
1. dire quello che si sta per dire, contestualizzando
2. dire quello che si ha da dire
3. dire quello che si è appena detto, invitando all'azione
è una struttura essenziale, ma è quella giusta!


* Del corso ringrazio ancora Manfred Bahr, che ha dato i rudimenti e molto altro, a me e a un sacco di altre persone.

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