07 novembre 2013

ascoltare + parlare = comunicare

Per comunicare bisogna essere in due: uno parla ed uno ascolta. Meglio se a turno, altrimenti è monologo.

Problemi: 
Qualcuno vuol parlare solo lui, indipendentemente da tutto. 
Qualcuno non ha nessuna voglia di ascoltare.
Entrambi parlano contemporaneamente. 
O, al contrario entrambi aspettano che l'altro dica qualcosa. 
Con una buona dose di generalizzazione e prescindendo da un sacco di motivi, l'ideale è che uno parli ed uno ascolti: 


Sto ancora pensando ad uno schema migliore di questo, che prima o poi mi verrà in mente. Per il momento questo è una buona sintesi, che avrei dovuto mostrare a qualcuno ieri sera. 

Approfondimenti: 
Ascoltare secondo Plutarco
Comunicare secondo Cicerone

3 commenti:

  1. Non puoi creare uno schema migliore! :)

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    1. Sono molto d'accordo con Ornella. Non potevi fare uno schema più esplicito di questo. Purtroppo oramai abbiamo perso l'abitudine di ascoltare: per enne motivi, ad esempio perché facciamo prima a scrivere un messaggio privato su Facebook, perché siamo sempre perennemente di corsa, perché non ci va di chiamare nessuno dopo esser fatto telefonate tutto il giorno, perché abbiamo un diavolo per capello e siamo sempre assorti nei nostri pensieri. La parte del cervello che comanda l'ascolto si sta atrofizzando

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    2. C'è chi lo fa per mestiere. Ma non tutti hanno perso o la stanno perdendo questa bella predisposizione! Non si sta atrofizzando.. Bell' articolo! Gabriella

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