23 luglio 2013

come iniziare una presentazione

Qualche settimana fa ho letto "how to deliver a TED talk", un bel libretto che si legge anche abbastanza rapidamente ed è pieno di buone idee su come presentare meglio quando si parla in pubblico. 
Come dice il sottotitolo "secrets of world's most inspiring presentations", il libro è ispirato alle presentazioni fatte al TED, dove dal quel che ho visto nei video le presentazioni sono estremamente curate e di un livello molto alto (il complimento vale anche per alcune di quelle che dal vivo ho visto al TEDx della mia zona).
Fra gli argomenti trattati, come iniziare la presentazione. Dallo studio fatto su centinaia di relazioni fatte al TED, ci sono diversi modi di aprire, di diversa efficacia. 

Tre invece, sono modi particolarmente efficaci:
raccontare una storia personale
naturalmente a patto che sia rilevante al concetto che vogliamo esprimere, emotivamente potente e che sopratutto coinvolga la platea. il primo minuto di  Richard St. John's 8 secrets of success è un esempio perfetto di apertura con una storia personale, molto potente, facilmente visualizzabile, dalla quale chiunque puo sentirsi coinvolto.
la frase ad effetto shock
che puo basarsi su dati, ricerche, statistiche e comunque disturbare o portare l'audience in una zona do fortissimo coinvolgimento emotivo. i primi trenta secondi di Jamie Oliver's TED Prize wish: Teach every child about food sono l'esempio in questo caso "sfortunatamente nei prossimi 18 minuti durante i quali starò parlando, quattro americani moriranno a causa del cibo che mangiano". credo che di fronte ad una statistica così confezionata - notare la scelta della durata temporale della presentazione per rendere il tutto più accessibile - sia impossibile per chi ascolta non restare rapito.
la domanda provocatoria
che è un po come la frase ad effetto shock, ma ha la differenza che porta prima chi ascolta al punto che si vuole fare. il famoso How great leaders inspire action di Simon Sinek inizia esattamente così: "Perché? Come? Perché?". Anche in questo casi chi è fra il pubblico non potrà fare a meno di cercare di darsi delle risposte, magari arrivando da solo al concetto, o quantomeno avendo piu curiosità in quello che il relatore sta per dire.

Naturalmente vale anche quello che  ho detto qualche giorno fa: la presentazione ideale dura una decina di minuti, anche se con un inizio efficace a scelta fra uno di questi tre suggeriti ed altri stratagemmi, anche la mezz'ora o addirittura "i classici 45 minuti" (pare siano uno standard nelle presentazioni di alta tecnologia) possono diventare uno spazio temporale in cui il pubblico resta sempre coinvolto.

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